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Un viaggio nella comunicazione. Al Museo della Radio e della TV tra storia, tecnologia e memoria collettiva

Un viaggio nella comunicazione. Al Museo della Radio e della TV tra storia, tecnologia e memoria collettiva

Torino, 17 aprile 2026.

A Torino, in Via Verdi 16, un nutrito gruppo di soci ha visitato il Museo della Radio e della Televisione, uno spazio raccolto ma ricco di contenuti che raccontano l’evoluzione della comunicazione in Italia. Superata la cancellata del Garelli, il percorso si è sviluppato attraverso le tappe fondamentali dell’innovazione tecnologica, offrendo un’occasione per riscoprire strumenti, programmi e protagonisti che hanno segnato intere generazioni.
Dalle prime forme di comunicazione a distanza, come il telegrafo ottico e il codice Morse, fino al telefono e alle trasmissioni senza fili di Marconi, la visita ha ripercorso momenti chiave della storia. Ampio spazio è stato dedicato alla nascita della radio e della televisione, con Torino riconosciuta come primo centro di produzione televisiva in Italia.
Tra scenografie, oggetti e costumi, i visitatori hanno potuto ritrovare programmi e volti familiari: dalla cabina del “Rischiatutto” agli elementi della “Melevisione”, fino agli abiti indossati da protagoniste come Raffaella Carrà, Sabina Ciuffini e Loretta Goggi. Un percorso che, pur nelle dimensioni contenute del museo, ha permesso a molti di rivivere ricordi personali, legati a un tempo in cui la televisione rappresentava un punto di riferimento quotidiano.
L’esperienza si è conclusa presso il Caffè Fiorio, storico luogo di ritrovo cittadino: un momento che ha idealmente collegato la memoria della comunicazione moderna con la tradizione culturale torinese.