Torino 9 febbraio 2026
Presso Il Circolo di via Vela 15, si è svolto un incontro pubblico dedicato al tema del referendum sulla Giustizia, organizzato dal nostro club in interclub con il Rotary Club Settimo Torinese. L’iniziativa ha offerto ai partecipanti un’occasione di informazione e confronto su una riforma che incide profondamente sull’assetto dell’ordinamento giudiziario italiano.
Al centro della serata il dibattito tra due voci autorevoli: il Dott. Giancarlo Avenati Bassi, Procuratore presso la Procura Generale della Repubblica alla Corte d’Appello di Torino, e l’Avv. Roberto Capra, Avvocato penalista e Presidente della Camera Penale “Vittorio Chiusano” del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta. A moderare l’incontro è stato il nostro socio Giuseppe Fissore, che ha introdotto il tema chiarendo il contesto e la portata del referendum confermativo.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali contenuti della riforma, articolata su tre punti fondamentali: la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti; la riorganizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura, con lo sdoppiamento delle funzioni e nuove modalità di selezione dei componenti; la creazione di un organo autonomo per la funzione disciplinare, l’Alta Corte.
L’Avv. Capra ha esposto le ragioni a favore della riforma, evidenziando come la separazione delle carriere possa rafforzare l’equidistanza del giudice rispetto alle parti del processo e come la nuova struttura del CSM risponda a esigenze di maggiore trasparenza organizzativa. Il Dott. Avenati Bassi ha invece esplicitato le ragioni del No, soffermandosi sul ruolo del Pubblico Ministero come garante imparziale dell’azione penale e mettendo in discussione l’efficacia del meccanismo del sorteggio nella selezione degli organi di governo autonomo della magistratura.
L’incontro si è concluso con un dibattito aperto e partecipato, durante il quale il pubblico ha posto domande e sollevato riflessioni su temi quali i costi della riforma e la difficoltà per la gente comune di comprendere il significato dei quesiti. Una serata che ha confermato l’importanza di creare spazi di confronto informato su questioni di interesse collettivo, favorendo la comprensione e la partecipazione consapevole dei cittadini.


