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Un mondo oltre la coda. Una serata sui cani e sull’assistenza alle persone

Un mondo oltre la coda. Una serata sui cani e sull’assistenza alle persone

Torino 26 gennaio 2026

Presso il Circolo di via Vela, si è svolta una serata dedicata al rapporto tra persone e cani, con uno sguardo particolare al valore dell’assistenza nelle situazioni di fragilità. Dopo la pausa delle festività, l’incontro ha rappresentato un’occasione importante per ritrovarsi, confrontarsi e riflettere insieme su un tema che unisce affetto, responsabilità e impegno sociale.
L’iniziativa si è aperta con un momento di ricordo condiviso, semplice e sentito, dedicato a una persona che ha lasciato un segno profondo nella comunità. Un gesto di vicinanza e partecipazione che ha sottolineato, fin dall’inizio, il valore delle relazioni e dell’ascolto reciproco.
Il cuore della serata è stato l’incontro dal titolo “C’è un mondo oltre la coda che scodinzola”, un’espressione che ha introdotto il tema centrale: il ruolo dei cani non solo come compagni di vita, ma come risorsa concreta per il benessere e l’autonomia delle persone. A guidare il pubblico è stato Filippo Vitale Brovarone, che ha proposto una comunicazione diretta e coinvolgente, capace di rendere accessibili anche gli aspetti più tecnici.
Durante l’incontro è stato spiegato cosa sono i cani d’assistenza e quali competenze possono sviluppare: dal supporto alle persone cieche, all’aiuto per bambini con diabete o per persone affette da epilessia. In alcuni casi questi animali sono addestrati a riconoscere situazioni di emergenza, come una perdita di coscienza, e ad attivare sistemi di allerta; in altri accompagnano quotidianamente una persona, diventando parte integrante della sua autonomia. L’addestramento richiede circa due anni e prevede una fase fondamentale di inserimento nella famiglia che accoglierà il cane, affinché si crei un legame solido e duraturo.
La serata è stata arricchita anche da un momento più leggero e partecipato, con un’esposizione fotografica dedicata ai cani dei partecipanti. Quindici immagini hanno raccontato scene di vita quotidiana: cani in giardino, in barca, in casa, colti in atteggiamenti buffi o affettuosi. Scatti diversi, ma accomunati da un messaggio chiaro: la relazione tra esseri umani e animali è fatta di fiducia, presenza e condivisione. Un piccolo concorso simbolico ha premiato la simpatia, ricordando che spesso il riconoscimento più grande resta una carezza o un momento di complicità.
L’incontro ha offerto spunti concreti di riflessione anche sul futuro, aprendo al dialogo su possibili iniziative di sostegno alla formazione e alla cura dei cani d’assistenza. Un tema che chiama in causa l’intera comunità e che invita a guardare oltre l’affetto personale, verso un impegno collettivo capace di generare valore sociale.
La serata si è conclusa con un ringraziamento al relatore e con la consapevolezza di aver aperto una finestra su un mondo spesso poco conosciuto, ma che merita attenzione, confronto e partecipazione. Un passo in più verso un’associazione che ascolta, agisce e promuove il dibattito su temi che riguardano tutti.

Chiudiamo con una poesia di Dino Buzzati, che ben riassume lo spirito della serata:
Buongiorno, cani, ciao
cagnolini, cagnolini, cagnazzi
misterioso dono della natura
a noi carogne. Perchè
incantevoli compagni di viaggio
che ci fissate con gli occhi
con esagerata aspettativa.
Belli come boschi come il vento
girano su e giù per la casa
come fiumi come rupi
come nuvole innamorate.
Belli quando ronfate
fate bave spazzate immondizie.
Egoisti, sporchi, noiosi,
rompiscatole, puzzolenti, ingordi,
sudicioni, petulanti, tangheri.
Dio vi benedica.

I cani che si sono candidati al concorso.